IL BOSCO DEI SOGNI
Un viaggio immersivo nel Sogno di una notte di mezza estate
Entrare in un bosco e perdersi.
Perdersi nella natura.
In una natura conosciuta e non, perché amplificata, distorta e magica.
Perdersi nelle storie dei personaggi del “Sogno di una notte di mezza estate” di Shakespeare.
Storie a metà tra sogno e veglia, realtà e illusione, verità e fantasia,
personaggi umani e non che incantano ed emozionano.
Il bosco dei sogni è uno spettacolo teatrale immersivo nella natura.
Un progetto unico in Italia che ha debuttato a Milano nell’estate 2026 presso il boschetto di CasciNet.
Il bosco dei sogni è uno spettacolo teatrale immersivo site-specific nella natura, ispirato al Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare.
Non si tratta di teatro itinerante, dove il pubblico viene accompagnato, attraverso dei sentieri stabiliti, a delle “stazioni” e/o palchi dove i performer aspettano l’arrivo del pubblico per iniziare le loro scene.
Si tratta di teatro immersivo, dove lo spazio scenico coincide con il bosco e il pubblico viene lasciato libero di esplorarlo autonomamente, in modo da vivere in prima persona le storie che vi hanno luogo e che si sviluppano e si intrecciano indipendentemente dalla presenza degli spettatori e senza una apparente soluzione di continuità. È come se si entrasse nella casa di qualcuno e si assistesse invisibili alla sua quotidianità, seguendo le storie e i personaggi che incuriosiscono di più.
Ogni spettatore vivrà quindi un’esperienza unica e personalizzata.
Ingresso consentito solo a un numero limitato di spettatori a replica.
Spettacolo accessibile solo ad un pubblico maggiore di 16 anni.
PROSSIME REPLICHE
Nuova replica speciale per Halloween
31 ottobre ore 17:00 @ CasciNet (Milano)
BIGLIETTI a 19€
acquistabili solo online a questo link
ACCESSIBILITÀ
Spettacolo accessibile a persone con disabilità visive.
Spettacolo parzialmente accessibile a persone neurodivergenti.
Spettacolo parzialmente accessibile a persone con disabilità motorie.
Per ulteriori informazioni sull’accessibilità consultare la sezione apposita sulle nostre INFORMAZIONI PRATICHE o scrivere all’email dedicata QUI.
PROMO RESIDENTI LOCALI
Per i residenti a Milano nei CAP 20133, 20134, 20135, 20137, 20138, 20139 è riservata una
tariffa promozionale a 16€. Scrivi QUI per richiedere il codice sconto dedicato.
Per ulteriori informazioni sull’evento consultare le nostre INFORMAZIONI PRATICHE o scrivere QUI.
Repliche passate
Lo spettacolo è stato presentato in anteprima nel giugno 2026 all’interno del progetto Fremiti vincitore del bando Laboratorio di Creatività Contemporanea (ed. 6) del Ministero della Cultura.
A luglio e settembre 2026 sono state realizzate 7 ulteriori repliche grazie al contributo del Ministero della Cultura e di Milano è Viva nei quartieri.
Una delle repliche di settembre 2026 è stata ospitata all’interno del Festival IMMERSIONI 2026, organizzato da mare culturale urbano e Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa.
Nell’ottobre 2026 è stato presentato un estratto dello spettacolo presso Orticolario 2026.
Tutte le repliche hanno registrato il tutto esaurito.
Laboratori
Un'elfa dagli occhi fluorescenti guida con la sua lanterna gli spettatori nel bosco. Gli spettatori indossano una maschera bianca che gli copre parzialmente il volto. Ogni spettatore ha una lanterna. Foto di Davide Aiello.
Un elfo sta incantando uno degli amanti che dorme nel bosco. Foto di Davide Aiello.
Un'elfa osserva la scena accanto a un albero illuminato. Foto di Davide Aiello.
Gli spettatori sono seduti ad osservare la scena davanti a loro. Indossano una maschera bianca che gli copre parzialmente il volto e ognuno ha una lanterna. Foto di Davide Aiello.
Foto di Davide Aiello.
Foto di Davide Aiello.
Foto di Davide Aiello.
Un fiore blu si illumina al buio. Foto di Rodolfo Cavina.
Una lanterna illumina un copione teatrale. Sul copione c'è una piccola lumaca. Foto di Rodolfo Cavina.
Un'elfa dagli occhi fluorescenti avanza tenendo una lanterna blu in mano. Foto di Rodolfo Cavina.
Un trono di legno illuminato nel bosco. Foto di Rodolfo Cavina.
Un'elfa dagli occhi fluorescenti osserva il trono di legno accanto a sè. Foto di Rodolfo Cavina.
Crediti
Da Sogno di una notte di mezza estate di W. Shakespeare
Traduzione e adattamento: Pier Vittorio Mannucci
Regia: Gledis Cinque
Interpreti (in ordine alfabetico): Davide Benaglia, Rachele Bonini, Gledis Cinque, Eleonora Cicconi, Flavia Comi, Michele Correra, Erica Del Bianco, Diego Delfino, Giorgia Masseroni, Viola Falqui Massidda, Diego Finazzi, Marica Pace, Claudio Pellegrini, Andrea Pellizzoni, Federico Rubino, Alessandro Russo, Nick Russo, Gabriele Spataro, Edoardo Spina
Consulenza alla regia: Pier Vittorio Mannucci
Assistenti alla regia e understudy: Marica Pace, Edoardo Spina
Lighting design: Alessandro Barbieri
Paesaggi sonori: Piergiulio Mannocci
Costumi e scenografie: Gli Spaccanapoli
Allestimento scenico: Antonio Mele, Antonio Boi, Claudio Olivares, Irene Mereu, Sara Campanini
Supporto alla sartoria: Cecilia Ferrero
Locandina: Massimo Pastore
Foto: Davide Aiello
Riprese video: Rodolfo Cavina, Edoardo Lomazzi, Enea Marchetti
Montaggio trailer: Nick Russo
Organizzazione: Sara di Giacinto
Accessibilità: Associazione Fedora
Produzione: PaT - Passi Teatrali, in collaborazione con CasciNet
Informazioni sull’evento e sull’accessibilità: info@passiteatrali.org
Estratti Rassegna Stampa
Antonio Sanfrancesco, Famiglia Cristiana - Settembre 2026
“La prima tentazione, entrando, è cercare di capire quale sia il percorso giusto. Ma un percorso prestabilito non c’è. Si sceglie un personaggio, lo si segue, poi magari una voce o una scena, come è successo a me, attirano l’attenzione e si cambia direzione. Io l’ho fatto più volte […] E così, quasi senza accorgersene, si smette di essere semplici spettatori e si comincia a giocare, a osservare e – soprattutto – a stare in silenzio. […] Il risultato è che ognuno costruisce il proprio spettacolo, diverso da quello degli altri spettatori.
Anche il rapporto con gli attori cambia completamente. Non li si guarda da lontano, dentro una cornice, ma li si incontra lungo il cammino. Ci si può trovare a pochi passi da loro, seguirli nel buio, ascoltare una scena e poi ritrovarsi improvvisamente al centro di un’altra situazione. A un certo punto mi sono ritrovato solo, con la lanterna in mano, a cercare di capire quale direzione prendere. Ed era proprio questo il bello: lasciarsi sorprendere da ciò che sarebbe comparso subito dopo.
La regia di Gledis Cinque sfrutta con intelligenza questa libertà e trasforma il boschetto di CasciNet in qualcosa di più di una scenografia. Il bosco vero, il buio, i rumori, i sentieri e la vicinanza fisica con gli attori diventano parte della drammaturgia. E il Bardo, con i suoi amori, gli equivoci, i desideri, gli incantesimi e le creature fantastiche, sembrava perfettamente a suo agio.
Sono uscito con la sensazione di aver davvero vissuto una notte shakespeariana.”
Gabriella Aguzzi, Quarto Potere - Settembre 2026
“Pier Vittorio Mannucci, che non è nuovo alle rivisitazioni shakespeariane […] con Il Bosco dei Sogni sceglie di esplorare Sogno di una notte di mezza estate immergendo gli spettatori direttamente nel bosco e nella sua magia. E di esplorare proprio si tratta perché tra un sentiero e l’altro si va alla ricerca dei personaggi che lo vivono.
Con la bella e suggestiva regia di Gledis Cinque e nella cornice tutta particolare del CasciNet, un vero bosco inaspettato alle porte di Milano, i sentieri si animano di lanterne, sicché sono gli spettatori stessi vagando a creare una scenografia. Con una maschera in volto che li rende invisibili ai protagonisti della storia, si calano man mano nel Sogno, inseguendo voci, sussurri, ombre, musiche e canti. Si è liberi di scegliere il percorso, inoltrandosi all’inseguimento di un personaggio o una vicenda, o restando in attesa di ciò che si anima attorno a noi, o semplicemente restando attratti da voci e grida e scoprendo che cosa accade.
[…] Le tre vicende dunque si intrecciano e gli spettatori, in questo riuscito e affascinante esperimento di spettacolo teatrale immersivo nella natura, seguono ora una ora l’altra, ricostruendole poi a puzzle, con una meccanica molto simile al gioco di ruolo dal vivo. […]
Tutti sono stati vittime del Sogno e forse anche noi, che sotto una vera luna lo abbiamo vissuto in una notte di fine estate.”